Lezioni del modulo (3/3)
Filtri DNS, sinkhole e RPZ
Filtri DNS, sinkhole e RPZ
Un DNS firewall può applicare policy: bloccare domini noti malevoli, riscrivere risposte o inviare un client a un sinkhole controllato. RPZ è un formato/approccio usato da alcuni resolver per distribuire zone di policy. Non è una proprietà intrinseca del protocollo DNS e non sostituisce endpoint security o firewall di rete.
Come funziona
Le fonti di indicatori possono essere errate o datate. Definisci chi approva una regola, come si gestiscono falsi positivi, durata, eccezioni e rollback. Registra la decisione e mostra agli operatori perché la risposta è stata modificata.
Esempio svolto
Scenario: una policy risponde NXDOMAIN per un dominio di phishing confermato. Una policy alternativa può restituire l’indirizzo di un sinkhole interno per misurare i client. Non inviare utenti verso pagine che imitano il sito bloccato.
Attenzione
Valuta impatto su DNSSEC: una riscrittura locale può cambiare le garanzie di validazione e va progettata nel resolver, con comportamento documentato.
Verifica
Scegli la risposta migliore. Gli esempi usano nomi e indirizzi didattici e non inviano query DNS reali.
Quale controllo rende un filtro DNS gestibile?