Lezioni del modulo (1/4)
Variabili: let e const
In JavaScript le variabili sono nomi a cui leghiamo un valore. Ogni volta che scrivi del codice "vero", la prima cosa che fai è dare un nome alle cose che vuoi manipolare. JavaScript moderno ti propone due parole chiave:
const numero = 42; // valore fissato per sempre
let contatore = 0; // valore che puoi riassegnareLetta in italiano: "chiama numero il valore 42". Da quel momento in poi,
ogni volta che scrivi numero nello stesso blocco, JS lo sostituisce con
42.
const: il default che vuoi usare quasi sempre
const dichiara una variabile non riassegnabile. Una volta legata, non
puoi più puntarla a un altro valore:
const pi = 3.14;
pi = 3; // TypeError: Assignment to constant variable.Questa rigidità è una buona cosa: la stragrande maggioranza dei nomi nel tuo
codice rappresenta un valore che non deve cambiare durante la sua vita, e
const lo rende esplicito a chi legge.
let: quando il valore cambia
let dichiara una variabile riassegnabile. La usi quando un nome deve
puntare nel tempo a valori diversi:
let punteggio = 0;
punteggio = punteggio + 10;
punteggio = punteggio + 5;
console.log(punteggio); // 15Scope: dove vive una variabile
let e const vivono nel blocco in cui sono dichiarati — cioè fra le
graffe { … }. Fuori da quel blocco, semplicemente non esistono:
{
const segreto = 'shh';
console.log(segreto); // 'shh'
}
console.log(segreto); // ReferenceError: segreto is not definedProva tu
Dichiara una costante chiamata `greeting` con il valore 'Ciao, mondo!' e poi scrivila come ultima espressione (così verrà mostrata come risultato).
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L'ultima espressione di un blocco JS viene catturata come 'valore di ritorno' dell'esercizio.
Soluzione disponibile dopo 3 tentativi
Esercizio di ripasso
Crea un `let` chiamato `total` inizializzato a 0, aggiungici 7 e poi 5, infine valuta `total` come ultima espressione.
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Puoi riassegnare un let con `nome = nome + qualcosa` (oppure con lo shortcut `+=`).
Soluzione disponibile dopo 3 tentativi