Lezioni del modulo (1/4)
Introduzione a SQL
Cosa è SQL
SQL (Structured Query Language) è il linguaggio standard per leggere e manipolare i dati dentro un database relazionale. Nato negli anni '70 nei laboratori IBM, è oggi parlato da praticamente ogni applicazione che salva dati strutturati: gestionali, e-commerce, social network, app bancarie, dashboard di analytics. Imparare SQL è la cosa che separa "uso un database" da "comando un database".
In questo corso impareremo SQL in modo interattivo: niente da installare, niente account. Ogni esercizio gira su un vero PostgreSQL che vive dentro la tua scheda del browser. Quando premi Verifica, la tua query viene eseguita davvero contro un database reale — non c'è simulazione.
Un database in 30 secondi
Un database relazionale è un insieme di tabelle. Una tabella è come un foglio di calcolo strutturato:
- ogni riga è un record (es. un dipendente, un ordine, un libro);
- ogni colonna è un attributo di quel record (nome, stipendio, prezzo);
- ogni colonna ha un tipo (testo, numero, data, booleano…) e il database rifiuta valori del tipo sbagliato.
Le tabelle non vivono isolate: hanno relazioni fra loro. Per esempio, ogni dipendente appartiene a un dipartimento; ogni progetto coinvolge più dipendenti. SQL ci permette di interrogare le tabelle, filtrarle, ordinarle e — vedremo più avanti — di seguirne le relazioni.
Il nostro dataset
Per tutto il Modulo 1 useremo un dataset chiamato employees, una piccola
azienda fittizia con quattro tabelle:
departments— i dipartimenti (es. Ingegneria, Vendite).employees— i dipendenti, con nome, email, stipendio, data di assunzione.projects— i progetti dell'azienda, con un budget.assignments— chi lavora a quale progetto, con un ruolo.
Negli esercizi te lo troverai sempre già caricato. Puoi esplorarlo liberamente anche dal Playground per provare query senza dover risolvere nulla.
Tre cose da sapere subito
Prima di scrivere la prima query, tre regole che ti torneranno utili in ogni lezione:
- Le parole chiave non sono case-sensitive:
SELECTeselectvalgono uguale, ma per convenzione le scriviamo in MAIUSCOLO per distinguerle dai nomi di tabelle e colonne. - Le stringhe vanno fra apici singoli:
'Milano', non"Milano". Gli apici doppi servono per i nomi di colonna/tabella (raramente necessari). - Ogni istruzione termina con
;. Negli esercizi puoi anche ometterlo, ma scriverlo è una buona abitudine — diventa obbligatorio quando esegui più query in fila.
Cosa imparerai
Nel Modulo 1 vedremo le fondamenta della lettura dei dati:
SELECT … FROM— leggere righe da una tabella.WHERE— filtrare le righe.ORDER BY— ordinare i risultati.
Nel Modulo 2 alziamo l'asticella con LIMIT, DISTINCT, alias e funzioni
di aggregazione. Più avanti arriveranno JOIN e GROUP BY, e con quelli avrai
in mano il 90% del SQL che si usa nel lavoro vero.
Pronto? Premi Prossima lezione in fondo alla pagina per cominciare.